In questa sezione vogliamo dare spazio a coloro che si ritrovano nell’iNdividual Lifestyle di Ideas e che vogliono condividere tutto ciò che la loro creatività fa scaturire dall’utilizzo dei nostri prodotti.
Ci piacerebbe conoscere – e far conoscere – le tue idee, la tua creatività, il tuo stile, la tua reinterpretazione dei nostri prodotti: manda a support@myideas.it una foto (o un video, un testo, un disegno, un’illustrazione, etc.) di come indossi/utilizzi/interpreti la tua Ideas ed entrerai a far parte della nostra ViP gallery.
I ViP sono per noi le Very iNdividual People, persone che creano il proprio look senza accettare passivamente gli stili e le mode imposte in massa dai media, dai grandi marchi o dai cosiddetti “trend-setter”.
iNdividual Lifestyle è personalità contro omologazione, reinterpretazione della moda stessa, ideazione e mix di stili diversi, ricerca e cura dei propri dettagli distintivi.
Riceviamo e pubblichiamo con piacere questa mail inviataci da Teresa, spettatrice dell’evento Bodies in urban spaces by Willi Dorner.
[BIO]
Teresa Marino è nata a Belvedere Marittimo (CS) il 27 dicembre del 1977. Laureata in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio con il massimo dei voti, dal 2003 svolge la professione di Ingegnere nel suo paese.
«Mi trovavo di passaggio sabato ad Alessandria (dopo un incontro di lavoro a Milano ero in partenza, pronta per il rientro in Calabria)… Sono rimasta entusiasta per ciò che i miei occhi hanno potuto vedere. Bravi, bravi e ancora bravi… una “rivisitazione” dello spazio urbano davvero originale con gli arredi umani infilati dappertutto che vanificano il concetto di barriera architettonica e di inaccessibilità… il corpo si plasma “sugli e negli” spazi dell’urbe facendola apparire quasi elastica. I muri, le panchine, i lampioni al tocco delle mani e dei piedi, delle teste e delle gambe apparivano come elementi deformabili, elastici, pronti ad accogliere i corpi umani come parte di essi stessi.
Ciao, Teresa
e ancora complimenti di cuore.
P.S.: Di seguito invio una mia dedica ai “Bodies in urban spaces”».
BODIES IN THE TOWNSiamo corpi attorcigliati.
Liberi ci accalchiamo
sotto una panchina
e dietro ad un lampione spento.
Noi menti della modernità
e dell’avanguardia, dalla naftalina
svestiamo i corpi e l’anima,
e dietro il sole stretti ci nascondiamo
per non farci scoprire dalla notte.
We are bodies in the town
with the moon under the feet
and the head over the ground
Nudi, con i maglioni di lana nel cuore
e un velo nero sulla spalle curve
camminiamo per le vie di città rovesce,
con le case senza finestre
ed il tetto col corpo a culla,
ad accogliere sale dal cielo.
Siamo i giovani della modernità
senza storia e senza favole
con i libri che dall’alto di un comò
ci guardano dormire inquieti
notti senza Ave Maria,
con i respiri che fanno a botte
con l’aria per non sentire paura.
We are bodies in the town
with the moon under the feet
and the head over the ground
Siamo quelli del futuro senza presente
che volano nel passato
con la nostalgia negli occhi
e nel cuore il cioccolato.
che nero e amaro toglie alle vene il sapore
del sangue umano.
We are bodies in the town
with the moon under the feet
and the head over the ground
Siamo corpi che dalla matassa
ora cerchiamo di sbrigliarci
affamati della nostra forma umana…
al centro del gomitolo della vita
sentiamo il cervello soffocare
e le mani con la voglia di acchiappare l’aria.
We are bodies in the town
with the moon under the feet
and the head over the ground.
Siamo Noi, siamo corpi mobili
incastrati nella pubblicità;
la nostra casa è la città
il nostro letto una panchina.
Siamo Noi, frutti acerbi fuori stagione…
quelli che ogni notte appesi a fili di cielo
sogniamo il mondo di domani.
(Teresa Marino)